La natura ha diritti.È tempo di riconoscerli

Grandi cambiamenti richiedono sforzi audaci e menti aperte, oltre che spirito critico

Unisciti e agiamo insieme

La natura non è una proprietà, né un insieme di risorse da sfruttare. È una comunità vivente, fatta di ecosistemi interconnessi, dalla cui salute dipende la vita sul pianeta.

Un nuovo modo di guardare alla natura

La natura è ancora considerata, in gran parte del nostro sistema giuridico, qualcosa da possedere, utilizzare e sfruttare. Riconoscerle dei diritti significa aprire una prospettiva diversa: considerare fiumi, foreste, mari ed ecosistemi come realtà viventi da rispettare e tutelare per il loro valore intrinseco.

Questa Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) mira a dare agli ecosistemi personalità giuridica, proprio come le aziende, e a consentire ai cittadini e alle cittadine di agire come loro rappresentanti, in modo che gli interessi della natura possano essere rappresentati direttamente nei processi decisionali legali e politici.

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Gli obiettivi dell'iniziativa

01

Riconoscere i diritti della natura nel diritto europeo

La presente iniziativa dei cittadini europei punta a far riconoscere, tramite un atto giuridico come una direttiva o un regolamento, i diritti della natura nel diritto europeo, al fine di rafforzare la tutela degli ecosistemi. Nonostante la vigente normativa ambientale, in tutta Europa gli ecosistemi sono in crisi, il che dimostra la necessità di un quadro giuridico e di governance integrato che vada ad aggiungersi alle tutele esistenti correggendone la frammentazione strutturale.

02

Dalla natura come proprietà alla natura come soggetto di diritti

passare da una visione della natura come proprietà al riconoscimento degli ecosistemi come entità viventi, dotate di un valore intrinseco e di diritti fondamentali. Tali diritti comprendono il diritto di esistere, di rigenerare le biocapacità e i cicli vitali e di essere ripristinati. Agli ecosistemi andrebbe inoltre conferita personalità giuridica, analogamente a quanto avviene per le imprese.

03

Comunità come custodi della natura

Consentire a cittadine/i e alle comunità di fungere da custodi e rappresentanti degli ecosistemi, sia per prevenire i danni che per sostenerne la protezione, il ripristino e la rigenerazione. Tali rappresentanti dovrebbero pertanto essere legittimati ad agire e beneficiare di ulteriori misure giuridiche quando difendono i diritti degli ecosistemi, seguendo l'esempio del Mar Menor in Spagna.

Diritti della natura:consentire alle cittadinee ai cittadini dirappresentare eproteggere gli ecosistemi

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Perché riconoscere i diritti della natura?

Quando parliamo di Diritti della natura parliamo del riconoscimento che i nostri ecosistemi – inclusi alberi, oceani, animali, montagne – hanno diritti proprio come gli esseri umani. I Diritti della Natura riguardano il trovare un equilibrio tra ciò che è bene per gli esseri umani e ciò che è bene per le altre specie, ciò che è bene per il pianeta nel suo complesso. È il riconoscimento olistico che tutta la vita, tutti gli ecosistemi del nostro pianeta, sono profondamente interconnessi.

Anziché trattare la Natura come proprietà ai sensi della legge, il principio dei Diritti della Natura riconosce che la Natura, in tutte le sue forme di vita, ha il diritto di esistere, persistere, mantenersi e rigenerare i propri cicli vitali.

E noi – il popolo – abbiamo l’autorità e la responsabilità legale di far rispettare questi diritti per conto degli ecosistemi. L’ecosistema stesso può essere citato in giudizio come parte lesa, con i propri diritti di legittimazione attiva, nei casi di presunta violazione dei diritti.

Tutta la vita, compresa quella umana, è profondamente connessa. Le decisioni e i valori si basano su ciò che è bene per il bene comune.

VOCE LEGALE

La natura acquisisce un riconoscimento legale per difendersi dai danni subiti

RIGENERAZIONE DELL’ECOSISTEMA

Potenziare gli ecosistemi danneggiati con i diritti di guarigione, rigenerazione e recupero.

RESPONSABILIZZAZIONE CITTADINI/E

Consentire alle cittadine e ai cittadini europei di difendere direttamente gli ecosistemi da cui dipendono.

A che punto siamo

Firme raccolte

24.180

La raccolta terminerà tra

363giorni

Noi, i popoli e le nazioni della Terra, facendo presente che facciamo parte di Madre Terra, una comunità indivisibile, viva, di creature in relazioni e interdipendenti tra loro, con un destino comune; nel riconoscere con gratitudine che Madre Terra è la fonte della vita, del nutrimento e dell’apprendimento e che ci fornisce tutto l’occorrente per vivere bene; nel riconoscere che il sistema capitalista e tutte le forme di saccheggio, sfruttamento, abuso e contaminazione hanno provocato grande distruzione, degrado e sconvolgimento della Madre Terra, mettendo a rischio la vita per come la conosciamo oggi attraverso fenomeni quali i cambiamenti climatici; convinti che non è possibile, in una comunità viva e interdipendente, riconoscere solo i diritti degli esseri umani senza provocare uno squilibrio con la Madre Terra; nell’affermare che per garantire i diritti umani è necessario riconoscere e difendere i diritti della Madre Terra e di tutte le sue creature e che esistono culture, pratiche e leggi che fanno questo; consapevoli dell’urgenza di intraprendere un’azione collettiva risolutiva per trasformare le strutture e i sistemi che provocano il cambiamento climatico e le altre minacce alla Madre Terra

SCARICA IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DI MADRE TERRA

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