Perché un trattato?

Le ragioni e gli obiettivi della campagna per un trattato sui combustibili fossili

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Perché è importante rilanciare il trattato anche in Italia?

2024

Le emissioni di gas serra derivanti da combustibili fossili rappresentano il 78% delle emissioni totali, trainate dal settore dei trasporti e dell’edilizia. La Pianura Padana è l’area più inquinata in Italia.

83città

su 93 hanno valori medi annuali di PM2.5 superiori ai limiti fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
25 città su 98 monitorate non hanno rispettato il limite giornaliero di PM10.


Dissesto idrogeologico

Circa 9,5% del territorio italiano è ad alta pericolosità frane e alluvioni.
Quasi il 95% dei comuni presenta rischio di dissesto.
Quasi 8 milioni di persone vivono in aree considerate vulnerabili.

Eventi climatici estremi

Si sono verificati 351 eventi meteorologici estremi nel 2024. 6 volte di più rispetto al 2015. Si stimano danni economici pari a 11,9 miliardi di euro nel breve periodo. Nel 2029 si arriva a 34,2 miliardi considerando gli effetti prolungati.

Riduzione della biodiversità

Nel 2024 sono stati persi circa 83,7 km² di suolo naturale. Si registrano oltre 46mila specie a rischio estinzione tra vertebrati e vegetali. Quasi la metà dell’intera superficie occupata da ecosistemi naturali e seminaturali in Italia è in pericolo.

Morti premature

Nel 2024 in Italia si sono registrati oltre 80mila morti premature a causa dell'inquinamento dell'aria. Principali responsabili sono l'inquinamento da PM2.5 (43mila), ozono e biossido di azoto.

Perché è utile sottoscrivere la campagna per il trattato per l'eliminazione dei combustibili fossili?

USCIRE INSIEME DALL'ERA DEI FOSSILI A PARTIRE DALLE COMINITÀ E DAI TERRITORI CHE GIÀSUBISCONO INGIUSTIZIE SOCIALI, AMBIENTALI ED ECOLOGICHE

La prima conferenzainternazionaleper l'eliminazionedei combustibili fossili

24-29 aprile 2026, Santa Marta – Colombia

IL PERCORSO CONTINUA VERSO TUVALU 2027
26 aprile 2026 | Santa Marta, Colombia

DICHIARAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI POPOLI

Lanciata dal porto carbonifero di Santa Marta, la Dichiarazione si configura come un piano definitivo per una transizione giusta basata sulla Giustizia Ecologica, la democrazia energetica e i diritti umani. Frutto di mesi di dialogo collettivo, la Dichiarazione dei Popoli unifica diverse rivendicazioni globali in una visione coerente, affermando che l'era della negoziazione è finita e che deve iniziare l'era dell'attuazione.

DICONO DALL'ITALIA

Rassegna stampa

Articoli, editoriali, interviste e approfondimenti che raccontano della campagna per il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili, della Conferenza Internazionale di Santa Marta e del lavoro fatto dal basso dalle realtà italiane

Colombia e Olanda hanno ripreso l’idea nata a New York che aveva avuto l’adesione di 100 premi Nobel

Di Giuseppe De Marzo – L’Espresso

Dobbiamo allontanarci rapidamente dall’era dei fossili progettando un futuro basato sul rispetto dei limiti della Terra e del diritto all’autodeterminazione di tutte le entità viventi.

Di Elisa Sermarini – Pressenza

Oltre il 60% delle guerre è legato al controllo delle riserve di petrolio, gas e carbone. Le filiere dei combustibili fossili si intrecciano strettamente con quelle dei conflitti armati

Di Elisa Sermarini – Pressenza

Un percorso inedito in cui governi, movimenti e realtà sociali si troveranno insieme con l’obiettivo di costruire azioni concrete per un’uscita rapida, giusta ed equa dall’economia dei fossili.

Di Elisa Sermarini – pressenza

Per la prima volta nella storia più di 50 governi, centinaia di realtà sociali, premi Nobel e ong si incontreranno in Colombia per pianificare l’eliminazione

Di Giuseppe De Marzo – L’Espresso

Oltre 50 governi e migliaia di realtà sociali convergono in Colombia per delineare un’uscita rapida e giusta dall’economia fossile. Dall’Italia, una rete ampia e plurale rilancia il Trattato di non proliferazione come risposta sistemica alla crisi climatica, sociale ed energetica

Di Elisa Sermarini – Il Manifesto

Al Senato il lancio della Prima Conferenza Internazionale sull’uscita dall’economia fossile.

Di Marino Bisso – La Repubblica

Oltre 50 governi e movimenti sociali si riuniscono in Colombia per definire un nuovo paradigma basato su ecosufficienza e giustizia equa

Di Elisa Sermarini – Ecologica

Dobbiamo allontanarci rapidamente dall’era dei fossili, perché per superare la crisi culturale e concreta in cui siamo serve una riconversione ecologica delle attività produttive e della filiera energetica, ben diversa da quella messa in pratica dalla Ue

Di Elisabetta Ambrosi – Il Fatto Quotidiano

In Colombia 53 governi e oltre 2.600 realtà discutono l’uscita da carbone, petrolio e gas. Al centro giustizia climatica, cooperazione internazionale e il protagonismo dei territori più esposti

Di Elisa Sermarini – Il Manifesto

Si apre il vertice internazionale: attiviste, governi e mondo accademico discutono la riconversione ecologica. Al centro, giustizia sociale, ruolo delle comunità e costruzione di una coalizione globale per uscire dall’era fossile

Di Elisa Sermarini – Il Manifesto

La voce di Yuvelis Morales Blanco Premio Goldman 2026 a Santa Marta

Di Francesca Palmi – Pressenza

Tra diplomazia climatica e giustizia globale, il rilancio a Santa Marta di un accordo internazionale sui fossili.

Di Francesca Palmi – Pressenza

Le strade di Santa Marta oggi si sono riempite di voci, colori e rivendicazioni. Non una semplice manifestazione, ma il punto di arrivo – e allo stesso tempo di ripartenza – di un processo costruito dal basso, “dai popoli e per i popoli”.

Di Francesca Palmi – Pressenza

Sotto a un grande tendone bianco posizionato al centro dell’Università del Magdalena, si ritrovano oltre 1500 rappresentanti della società civile per lanciare ufficialmente la Dichiarazione dei Popoli per una transizione rapida, equa e giusta verso un futuro libero dai combustibili fossili

Di Elisa Sermarini – Il Manifesto

Alla Conferenza internazionale per l’eliminazione dei combustibili fossili, in corso a Santa Marta, la transizione giusta ha preso la forma concreta delle voci delle donne.

Di Francesca Palmi – Pressenza

Le strade di Santa Marta oggi si sono riempite di voci, colori e rivendicazioni. La marcia dei popoli per un futuro libero dai combustibili fossili ha attraversato la città colombiana, chiudendo tre giorni intensi

Di Francesca Palmi – Pressenza

Presentato il Rapporto Il doppio dividendo: come la riduzione della spesa militare può finanziare una transizione giusta.

Di Francesca Palmi – Pressenza

Mentre una coalizione di Paesi spinge per un trattato internazionale vincolante, nelle strade e nelle assemblee cresce la mobilitazione dei popoli, tra richieste di giustizia climatica, cooperazione globale e una transizione equa

Di Elisa Sermarini – Il Manifesto

Dalla prima Conferenza internazionale emerge una coalizione che rappresenta un terzo del consumo globale di petrolio e del PIL mondiale. Sul tavolo: uscita dai combustibili fossili, riforma della finanza globale, inclusione sociale e nuova architettura del multilateralismo, con un percorso già tracciato verso il 2027

Di Elisa Sermarini – Il Manifesto

Tra i risultati principali della Conferenza e gli occhi sono già puntati sul prossimo appuntamento che si svolgerà nelle isole Tuvalu in co-organizzazione con l’Irlanda.

Di Francesca Palmi – Pressenza

L’appuntamento tenutosi in Colombia ha riunito le delegazioni di 56 Paesi con l’obiettivo di costruire un percorso concreto verso l’abbandono di carbone, petrolio e gas

Di Giuseppe De Marzo – L’Espresso

Alla conferenza in Colombia l’Italia si presenta senza una linea chiara: tra dichiarazioni diplomatiche e scelte interne ancora legate ai fossili, emerge una distanza crescente. Ma accanto alle ambiguità del governo, si muove una rete sociale e politica che costruisce dal basso un’alternativa alla crisi climatica

Di Elisa Sermarini – Il Manifesto

La richiesta di eliminare gradualmente i combustibili fossili ha una storia potente e globale

Ecco il percorso fatto fino a oggi

Per approfondire

9 modi in cui i combustibili fossili sono legati ai conflitti - e come l'azione pacifista femminista attraverso il trattato sui combustibili fossili può fermarli

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La crescente crisi del debito globale e la necessità di un trattato sui combustibili fossili

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Cinque modi in cui un trattato sui combustibili fossili completa gli accordi globali sul clima esistenti

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Dobbiamo smettere di sovvenzionare i combustibili fossili e tassarli: Un'imposta sulle spedizioni è il modo migliore per fare sul serio quest'anno

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